Roma, 29 settembre 2009 – Attenzione alle unghie. Recenti studi indicano che, proprio qui, si possono manifestare i primi segnali anticipatori di alcune forme di psoriasi; segnali molto spesso ancora sottovalutati – non solo da parte dei dermatologi, ma anche dei medici di medicina generale – ma che invece potrebbero favorire una diagnosi precoce di questa malattia, con effetti terapeutici ancora migliori.
Il problema della frequente diagnosi ritardata della psoriasi e della psoriasi artropatica trova conferma nei dati di una recente indagine GfK-Eurisko, secondo la quale i pazienti, mediamente, giungono ai centri Psocare – le strutture specifiche preposte alla diagnosi e alla terapia di queste patologie – solo dopo 9 anni dall’esordio dei sintomi: quasi la metà arriva a questi centri in modo autonomo, dopo aver cambiato medico tre-quattro volte dal momento della diagnosi. Dati, questi, che hanno indotto Mara Maccarone, Presidente dell’Associazione italiana per la Difesa degli Psoriasici (ADIPSO), ad affermare: “Ritengo fondamentale che, come raccomandato dal Viceministro della Salute Ferruccio Fazio, si faccia formazione anche sul medico di medicina generale in relazione alla malattia e alle sue manifestazioni. Tutto questo per contrastare una patologia altamente invalidante, con un pesante impatto sulla qualità di vita”.
L’indagine Eurisko ha preso in esame anche la percezione dei pazienti e dei dermatologi in relazione alla terapia con l’anti-TNF alfa infliximab, a oltre due anni dal suo ingresso nell’armamentario terapeutico dei dermatologi per la cura della psoriasi a placche. Il 62% dei pazienti ha valutato molto positivamente l’efficacia del farmaco, riscontrando un significativo miglioramento della qualità di vita, anche grazie a una riduzione del dolore a livello articolare. Una valutazione positiva confermata dal 62% dei dermatologi per le forme con coinvolgimento ungueale e dal 77% per quelle articolari.
Nel commentare i risultati dell’indagine, Sergio Chimenti, Direttore della Scuola di Specializzazione in Dermatologia e Venereologia dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata, ha dichiarato: “Oggi possiamo dire che la promessa non solo è stata mantenuta, ma che i risultati sono andati addirittura al di là delle aspettative. In particolare, si è visto che l’inizio precoce della terapia con infliximab assicura un controllo dell’infiammazione più efficace, e aumenta le possibilità di prevenire pesanti peggioramenti del quadro clinico”. Inoltre, ha aggiunto Chimenti: “Infliximab ha il vantaggio di essere somministrato per infusione, evitando così un’applicazione topica sull’unghia che, nei pazienti affetti da psoriasi con coinvolgimento ungueale, è particolarmente dolorosa”.
La psoriasi può interessare, anche simultaneamente, la cute, le articolazioni e le unghie. “Secondo alcuni studi, il 10-30% dei pazienti con psoriasi presenta un interessamento articolare, ma esperienze cliniche dimostrano anche percentuali maggiori” – ha dichiarato Patrizio Mulas, Direttore dell'U.O. Dermatologia dell’Ospedale A. Businco di Cagliari e Presidente dell'Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani (ADOI) – “Un paziente psoriasico su due presenta coinvolgimento ungueale, quattro su cinque nei casi di psoriasi artropatica”.
La psoriasi è una malattia infiammatoria sistemica che colpisce nei Paesi occidentali circa il 3% della popolazione. In Italia sono circa 2 milioni i pazienti affetti dalla patologia, il Lazio, l’Abruzzo e il Molise le regioni con maggiore prevalenza, molti meno casi invece in altre Regioni.
La psoriasi può presentarsi a qualunque età, più frequentemente dai 10 ai 40 anni, e colpisce in uguale misura uomini e donne. La predisposizione genetica gioca sicuramente un ruolo chiave, ma sull’insorgenza della malattia incidono anche alcuni fattori di tipo ambientale e psico-emotivi, per esempio lo stress, l’impiego di alcuni farmaci (es: il litio), infezioni e abuso di alcol e nicotina che possono rappresentare dei fattori scatenanti.